Un passo e un altro passo. La ragazza entra nella sua stanza. Cammina lentamente. Con la sua mano accarezza il letto. Va verso la finestra e guarda fissa il cielo. Inizia a gridare ad alta voce. Si agita. Scalcia per terra. Cerca una risposta. Chiude il libro sulla scrivania. Prende un foglio di carta. Si mette seduta. In un attimo la calma. Inizia a scrivere.
Mike ormai è diretto alla stazione. 7th Avenue, Penn Station. Sta lasciando per un po’ la sua città. Ha deciso di intraprendere un viaggio. La prima persona che vuole vedere è il suo amico Steven di Stratford. Si sono conosciuti al Barnard College. Frequentavano il corso di Computer Science. Ora Steven fa il fotografo in quella città. E’ un periodo che gli manca l’ispirazione. Così Mike decide di smuoverlo un po’ e dare una mano al suo amico. Il treno sta giungendo alla banchina. Il ragazzo guarda un punto fisso in cielo. E’ dispiaciuto per quello che sta facendo. Ma ne ha bisogno. Sale sul vagone con il suo zaino alle spalle. Un posto. Si mette seduto.
Il treno inizia a muoversi. Dalla finestra vede già il paesaggio cambiare. A Mike piace viaggiare. Per lui è una metafora della vita. Una crescita.
Il treno inizia a muoversi. Dalla finestra vede già il paesaggio cambiare. A Mike piace viaggiare. Per lui è una metafora della vita. Una crescita.
La sua storia con Juliet finì la scorsa settimana. La ragazza nella loro ultima lite, davanti alla volontà di Mike di lasciare la città per un pò, decise di interrompere la loro relazione. Ma perché Mike decise di partire?
Mike ha voglia di cambiare. Dimostrare a se stesso che è diventato più responsabile. Per questo vuole il meglio per sé. Mettendo piede fuori la porta di casa, affronta una nuova vita.
- Mood:
complacent